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venerdì 1 giugno 2012

Intagliare vegetali.



L'occhio vuole la sua parte.
Un buon piatto, eseguito perfettamente, viene apprezzato di più se servito curando anche l'estetica.
A volte bastano pochi dettagli, come il risotto alla milanese con zafferano che Gualtiero Marchesi servì all'Imperatore del Giappone in un piatto quadrato con al centro un cerchio di oro commestibile, chiaro richiamo alla bandiera.




Non solo i piatti, ma anche la tavola deve essere ornata per accogliere i commensali, iniziare a stupirli e magari divertirli, predisponendoli positivamente a quello che proveranno con le nostre preparazioni.
Poiché le pietanze che offriremo sono state cucinate da noi (la rosticceria va bene, ma quando siamo soli!), è auspicabile che tutto ciò che è di contorno alle vivande sia una dimostrazione di quanta attenzione abbiamo per i dettagli. Decorazioni create con le nostre mani saranno sicuramente più apprezzate di un centrotavola acquistato.

L'intaglio dei vegetali (carving) è un'arte ormai conosciuta anche da noi, e sul web si trovano molti video che spiegano come fare per intagliare qualsiasi tipo di frutta o verdura in molti modi diversi.
Per iniziare basta andare in un negozio di forniture per artisti ed acquistare 5 o 6 sgorbie di varie dimensioni (scalpellini con la lama ricurva o ad angolo) dal costo di un paio di euro l'uno, ed un taglierino a lama piccola. Un libro può aiutare per gli intagli più semplici.
Esistono anche dei kit per l'intaglio con tutto quello che può servire ma il costo è abbastanza elevato,  infine c'è il coltellino thailandese, un piccolo bilama che è anche l'unico attrezzo che usano i bravi intagliatori.
Ma questo verrà dopo.


Watermelon affamato.


Rose primo tentativo.

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