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lunedì 4 giugno 2012

Storia 03


Cosa c'è per pranzo? E dove? parte prima


Forse non ci abbiamo mai pensato, ma anche il modo di consumare le pietanze e il loro ordine di presentazione durante il pasto è cambiato nei secoli. Persino il luogo della casa deputato al consumo segue un suo percorso storico.



Al tempo degli antichi romani, quelli antichi antichi, non c'era una stanza nella casa adibita esclusivamente alla cena, mentre per la colazione ed il pranzo in genere preferivano un breve spuntino nelle tabernae, couponae o popinae (vedi qui).Finiti i tempi austeri nelle case dei ricchi comparve una stanza chiamata tablinum, successivamente il triclinium dove si organizzavano convivi a partire dal pomeriggio, e per ultima il caenacolum al piano superiore.
Il pasto principale iniziava dopo il rientro dalle terme, nel tardo pomeriggio, ed aveva una struttura di servizio abbastanza simile alla nostra attuale: gustatio (antipasto) dove erano servite verdure crude dolci e piccanti per stimolare l'appetito, pesci conditi e terminava con un uovo sodo, il tutto accompagnato da un vino con aggiunta di miele detto mulsum (perciò gli antipasti erano anche detti promulsis.
La prima mensa era a base di piatti di carne, infine le secundae mensae erano i dessert di dolci e frutta fresca o secca e formaggi. La cena terminava con il commissatio, una bevuta generale secondo delle regole precise.

Le case dei greci erano generalmente più semplici di quelle romane poiché per loro era più importante la pòlis, la città intesa come bene comune, piuttosto che la loro abitazione dove peraltro si ritiravano quasi esclusivamente per dormire.
I banchetti però erano molto articolati perchè rappresentavano un evento sociale.

Nel Medioevo, con le invasioni barbariche e le grandi pestilenze, anche il patrimonio culturale legato alla gastronomia andò perduto, come quello di altre arti, della tecnologia e del sapere in generale.Le portate non avevano quasi più un loro ordine preciso e bisognò aspettare fino al XV sec. per riavere una sequenza ragionata e ritrovare il termine “antipasto”.

Nel Rinascimento ci fu un'esplosione di ricette e presentazioni artistiche delle pietanze, complici anche i nuovi alimenti provenienti dalle Americhe. E per la prima volta i ricettari non elencavano solo gli ingredienti ma anche le proporzioni ed i tempi di cottura. Erano insomma precisi e facilmente eseguibili (più o meno!).
Ma ne parleremo un'altra volta.

Ricetta Romana: Libum
Non l'ho ancora preparata, perciò non posto la preparazione ma solo gli ingredienti, alla maniera di Apicio: ricotta, farina di farro, uovo, foglie di alloro il tutto in forno.
Stay tuned!






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